Si tratta del più antico fra i due fortilizi di Attimis. Il primo documento relativo al castello risale al XII secolo. Bertoldus Episcopus, proprietario del castello e figlio del principe bavarese Purcardo di Mosburg, nel 1106 dona alla nipote Matilde e a suo marito Corrado il castello con tutto ciò che gli apparteneva. E' fuori dubbio, quindi l'origine tedesca. Il castello superiore è stato messo in luce, e parzialmente ricostruito, intorno alla metà degli anni '70. Dal 1997 il sito è oggetto di indagini archeologiche.
IL CASTELLO INFERIORE DI ATTIMIS
E', insieme a quello di Zucco, il castello più recente del territorio; la sua costruzione risale alla metà del XIII secolo. La presenza di un castello superiore e di uno inferiore potrebbe spiegarsi con la suddivisione dei beni conseguente a contrasti sorti fra i nobili di Attems; oppure con la necessità di un ulteriore punto strategico di controllo. Non è chiaro chi fosse il primo signore del castello ma, alla fine del '200, compare un certo Purzitto d'Attems che giura fedeltà al patriarca di Aquileia. Nel 1420 il castello, insieme a quello superiore, venne consegnato alla Serenissima Repubblica di Venezia.
Il suggestivo rudere della torre di questo castello, che sovrasta Attimis, è ben visibile dal museo.
IL CASTELLO DI PARTISTAGNO
Il complesso edilizio del castello di Partistagno (comune di Attimis - località Borgo Faris) è ritenuto una dei più suggestivi ed attraenti luoghi fortificati medievali del Friuli. Costruito intorno all'anno Mille, fu inizialmente proprietà dei conti d'Attems e, a seguito, dei signori di Faedis; dal 1273 è nelle mani dei nobili Cuccagna di Partistagno. Nell'ambito del XVI secolo il luogo viene abbandonato e inizia la sua lenta rovina. Sopravvive il nucleo originario sommatale costituito dalla "casa torre", dalla cappella nobiliare (con affreschi della seconda metà dell'300), dalla cisterna e dal corpo di fabbrica occidentale; inoltre, fra le strutture della cerchia inferiore svetta il trecentesco (la data di costruzione è incerta) palatium, munito di eleganti bifore e sviluppato su tre piani. Al suo interno vengono eseguite campagne di scavi e corsi di archeologia.
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