Comune di Attimis

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CENTRI ABITATI

 

 

ATTIMIS

A metà strada tra Cividale e Tarcento, seguendo la statale 356, adagiato sull'anfiteatro della pedemontana orientale, lungo le sponde del torrente Malina, sorge Attimis.
E' il capoluogo comunale, posto a 196 m. sul livello del mare, distante 18 Km da Udine. Ospita la sede municipale, affrescata dal maestro Carlo Ciussi, ed il Museo Dei Nove Castelli.
Di notevole interesse storico ed archeologico, oltre ai complessi castellani di Attimis Superiore ed Inferiore, Villa Strassoldo ed il Mulino medioevale dei Conti d'Attimis.
Sotto il profilo economico, superata la tradizionale economia agricola, si è
progressivamente sviluppata una attiva zona industriale che assegna ad Attimis un ruolo primario nel comprensorio delle Valli del Torre.  

RACCHIUSO

Circondato dai colli e dalle montagne circostanti, da cui il toponimo Racchiuso, l'abitato si sviluppa tra le borgate di Poiana e di Partistagno (Borgo Faris).
Citato già nel 1273 come "villa de Reclus", tuttavia, una delle prime iscrizioni in lingua friulana, risalente al 1103, impressa nel campanile della parrocchiale, suggerisce una retrodatazione del primo nucleo abitato.
Di notevole pregio gli affreschi del Thanner (vedi foto sotto), all'interno della chiesa di San Silvestro Papa, e quelli che si possono
ammirare nell'abside nella chiesetta di S. Osvaldo, presso il complesso castellano di Partistagno.
Di rilevante interesse la grotta preistorica del "Ciondar des Paganis" situata sopra Borgo Poiana. Inserito nel Parco della Vite e del Vino, Racchiuso ha visto progressivamente aumentare e selezionare gli ettari vitati con generose produzioni autoctone di Verduzzo, Picolit e Refosco.  

FORAME

Il pittoresco insieme di case sparse abbarbicate lungo le pendici della valle del torrente Malina costituisce la frazione di Forame.
Abbandonate le tradizionali forme di agricoltura e la funzione di snodo dei piccoli commerci di prodotti locali con i paesi d'alta valle soprastanti, Forame ha ormai una funzione per lo più residenziale progressivamente ridottasi a causa di uno sostenuto spopolamento dovuto all'emigrazione.
Di notevole pregio l'Altare Ligneo (stati oltar), datato 1701, di tradizione e scuola slovena, opera del maestro Bartolomio Ortari di Caporetto, custodito nella chiesa parrocchiale, dove è possibile ammirare un pregevole ciclo di affreschi, probabilmente attibuibili al Thanner.
Arrivando a Forame, in località Borgo Ponte, merita di essere visitata l'interessante Mostra del Fossile, una corposa collezione privata oltre agli interessanti reperti archeologici custoditi.  

SUBIT

Dall'alto dei suoi 729 m. s.l.m. domina la pianura friulana offrendo un panorama di straordinaria e rara bellezza.
Le qualità ambientali e naturalistiche di Subit sono state riconosciute dalla Regione FVG con l'inserimento di vaste aree del territorio nelle aree di rilevante interesse ambientale (A.R.I.A.) e censite dalla C.E. come aree da tutelare all'interno del programma natura 2000.
Di rilievo le coltivazioni di gustosi piccoli frutti (lamponi, more, fragoline di bosco) lungo i declivi di Borgo Cancellier e la produzione di marmellate, sciroppi e miele.
L'emigrazione, il sisma del 1976, le fatiche di una vita aspra non hanno spento l'orgoglio e la tenacia della popolazione che ama ancora esprimersi, oltre che in lingua italiana e friulana parlando lo sloveno in forma dialettale: il po nascen.  

PORZUS

Posto a 700 metri di altitudine può essere considerato la balconata del FVG.
Da lì lo sguardo abbraccia la pianura friulana, l'anfiteatro morenico, le prealpi e le alpi giulie, il litorale adriatico con le lagune di Grado e Marano fina alla punta dell'Istria.
Questa stupenda frazione, ormai raro esempio di architettura rurale, è la più piccola del comune con i suoi 30 abitanti, per la maggior parte anziani.
Anche qui si parla il po nascen.
Porzus è conosciuto a livello nazionale per i sanguinosi criminali eventi del febbraio 1945: le malge di Porzus, poco oltre l'abitato, luogo dell'eccidio sono monumento nazionale.
Particolarmente sentita la devozione al culto mariano presso il santuario della Madonna del Falcetto (Madonne de Sèsule) eretto a ricordo dell'appazione della SS.Vergine e meta continua di pellegrinaggi devozionali.