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Visite al Castello

Il Consiglio Comunale ha approvato il regolamento per l'uso del Castello di Partistagno.

Infatti adesso è possibile utilizzare il Castello, oltre che per mostre ed eventi organizzati dal Comune, anche per eventi e manifestazioni da parte di aziende e privati cittadini.

E' quindi possibile visionare il Regolamento, le Tariffe per l'uso del Castello e scaricare il modulo di richiesta.

Modalità di visita e aperture: 

Le visite guidate al castello di Partistagno per scolaresche e gruppi organizzati sono prenotabili tutto l'anno al n. 329 899 3616. 

Da marzo a ottobre compresi, lo staff del Museo Archeologico Medievale di Attimis garantirà due aperture domenicali al mese (dalle 14.00 alle 18.00) secondo un calendario che verrà presto reso noto. I primi appuntamenti sono previsti il 20 e il 28 marzo. 

Nell'ambito delle aperture domenicali sarà organizzata una serie di eventi dedicati in particolare alle famiglie. Le date e i temi proposti saranno presto pubblicizzati insieme alle iniziative del Museo. 

Dal momento che il sito internet del Museo è attualmente fuori servizio, preghiamo i gentili visitatori di seguire gli aggiornamenti sulla pagina facebook "Museo Archeologico Medievale di Attimis".

 

 

Visita virtuale

Per vedere il filmato sul castello clicca QUI

 

 

 

IL CASTELLO DI PARTISTAGNO - PARTISTAGNO'S CASTLE

Vicende storiche Scavi e valorizzazione - Historical Events Excavations and improvement of the site

Fondato probabilmente nel secolo XI dalla nobile famiglia bavarese dei Moosburg, passò alla dinastia feudale degli Attems nel secolo successivo, quando compaiono anche i primi riferimenti documentari certi relativi al castello.

Verso la fine del XII secolo su questo luogo assume un ruolo egemone la famiglia dei Cucagna (provenienti da Faedis): nel 1172 Erbordo di Faedis diventa “signore di Partistagno”, trasmettendo il titolo ai suoi discendenti. Nel 1239 e nel 1309 il luogo è assediato e danneggiato. Nel 1420 Enrico di Partistagno stringe alleanza con Taddeo d’Este, generale della Repubblica di Venezia. Nel corso del XVI secolo il castello è abbandonato.

L’insediamento fortificato è costituito da un nucleo più antico, dislocato sulla porzione sommitale del rilievo (torre mastio, complesso della Domus signorile, chiesa di Sant’Osvaldo e cisterna), e dagli edifici localizzati lungo la cerchia inferiore, dove svetta il Palatium, accanto ad ambienti con funzione non identificata.

Nel 1999 e 2000 sono stati eseguiti i primi saggi di scavo archeologico (F. Piuzzi); diverse campagne di indagine hanno avuto luogo tra il 2002 e il 2007 (S. Minguzzi, Università degli Studi di Udine); scavi estensivi sono stati effettuati tra il 2012 e il 2013 (Soc. Coop. ArcheoLab per conto della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia).

Il progetto di recupero conservativo e di valorizzazione dell’intero sito, avviato nel 2006, è stato cofinanziato dall’Unione Europea, dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e con risorse del Comune di Attimis.

 

The castle was probably built in the eleventh century by the noble Bavarian family of Moosburg. In 1420 the nobles were submitted to the Republic of Venice and during the sixteenth century the place was abandoned.

The fortified settlement consists of an ancient core, located at the top (keep, Domus, church of Sant’Osvaldo and cistern), and buildings located along the lower circle, where there is the Palatium.

In the place were carried out several archaeological researches and, since 2006, the structures have been restored and enhanced.


Il Palatium inferiore - The lower "Palatium"

Insieme ad altri ambienti di servizio l’elegante Palatium è posto ad una quota più bassa rispetto al nucleo sommitale più antico; esso assume l’attuale conformazione agli inizi del XV secolo. L’edificio misura esternamente 41.00 x 11.00 m circa ed è fornito di quattro piani (seminterrato, piano nobile - con due latrine aggettanti -, piano residenziale - con “nicchie-lavabo” -, soffitta). Originariamente doveva essere completamente intonacato sia all’esterno che all’interno; la pavimentazione era costituita da “cocciopesto” su tavolato ligneo. In seguito, l’interno viene tripartito con dei setti murari e vengono rifatti i solai.

L’edificio ha subito un primo intervento di restauro agli inizi degli anni ’80 del XX sec. con l’eliminazione dei tre setti interni, la ricostruzione di alcune bifore e del tetto. Il recente restauro ha dato all’edificio una nuova destinazione d’uso.

 

The elegant Palatium probably took its current shape in the early fifteenth century. The building has four floors and, originally, was to be completely plastered both outside and inside. Later, the interior was divided into three parts by two walls that were demolished with the restoration at the beginning of the 80s of the twentieth century.

La torre-mastio - The keep

L’attuale torre mastio misura esternamente 8.70 x 9.00 m e ha uno spessore murario che varia da 1.30 a 2.00 m.

La torre dominava su tutti gli altri edifici castrensi e, in questo caso, aveva funzione non solo di estremo rifugio, ma anche residenziale (la superficie interna misura 34 mq). Sul lato ovest, verso la pianura, vi sono due ingressi: quello inferiore è tardo, mentre quello superiore corrisponde all’originario ingresso soprelevato. Anche la porta a nord è successiva.

L’edificio è parte del complesso della Domus signorile di XIII secolo, costruito sui resti del primo insediamento fortificato.

Internamente, presso l’angolo sud-est, è presente un forno costruito in epoca tarda.

La gradinata, realizzata ad ovest e affiancata da un muretto, risale al XVI sec. e facilitava l’accesso alla chiesa di Sant’Osvaldo.

Con il restauro degli inizi degli anni ’80 del XX sec. è ricostruita la parte superiore verso occidente.

 

 

The keep ruled over all the other buildings of the castle and had a function not only of extreme shelter, but also of residence. The building is part of the complex of the Domus of the thirteenth century. Internally there is a post- medieval oven.

The staircase, built to the west and flanked by a wall, dates back to the sixteenth century and facilitated access to the church of Sant’Osvaldo.

Lo scavo archeologico della Domus - The archaeological excavation of the "Domus"

In corrispondenza del vano nord-ovest sono state riconosciute le tracce di eventi tra loro non contemporanei, identificabili in particolare nelle attività di cantiere e di abbandono dell’area.

Il vano sud-occidentale del corpo di fabbrica declina in un ambiente seminterrato di forma planimetrica triangolare, accessibile attraverso una gradinata in pietra. Di questo spazio è stato possibile cogliere, in particolare, la fase in cui assunse la funzione di discarica.

Al di sotto di strati di macerie edili di abbandono e ad un livello di sistemazione in scaglie e lastre lapidee, è emerso un deposito eterogeneo caratterizzato dalla presenza di numerosi resti di pasto e manufatti attribuibili ad ambito domestico, utili a connotare abitudini alimentari e cultura materiale dei frequentatori del castello. Le caratteristiche del deposito hanno portato ad interpretarlo come un intervento compiutosi in un arco di tempo piuttosto limitato, inquadrabile entro la prima metà del XIV secolo.

 

 

The south-west part of the building has a basement room with a triangular shaped plan.

Beneath layers of building rubble of abandonment, there was a heterogeneous layer characterized by the presence of several remains of food and artifacts of domestic sphere (dating within the first half of the fourteenth century).

Il nucleo più antico - The oldest core

Il nucleo più antico include la torre mastio, la chiesetta, la cisterna (a est della torre) e il complesso della Domus signorile (a ovest della torre); a una fase più recente (XV sec.) appartengono le strutture della cerchia più bassa (Palatium inferiore).

Per mezzo delle indagini archeologiche, si è potuto confermare che anche questo primo nucleo ha più momenti di vita.

Una prima fase del castello (XI sec.?) racchiude la più antica versione della cappella e comprende tratti della cinta (ad est e a ovest sotto il muro della torre mastio).

Una seconda fase (XIII sec.) include la costruzione del mastio attualmente visibile, il quale (lo si nota nell’angolo nord-est) era connesso al complesso della Domus signorile. I muri di una serie di ambienti di questa Domus sono sopravvissuti a ovest.

Nello stesso periodo è stata ricostruita la cappella (con un primo ciclo di affreschi) e inserita la cisterna (originariamente rivestita con cocciopesto), posta a sud-est del luogo di culto.

Non si esclude che la ristrutturazione complessiva dell’insediamento fortificato, avvenuta nella seconda fase e voluta dai signori di Cucagna-Partistagno, sia conseguenza della “distruzione” documentata nel 1239.

Il sito appare definitivamente in rovina nel 1642, quando il conte Baldassarre di Partistagno autorizza a togliere i coppi del “castello” (Palatium inferiore) al fine di un loro riutilizzo altrove.

 

 

The oldest core includes the keep, the church, the cistern and the complex of stately "Domus". The archaeological investigations confirmed that this first fortified settlement has more moments of life.

The first period (XI century ?) includes the oldest version of the chapel and part of the curtain wall.

The second period (XIII century) includes the tower currently visible. The walls of rooms of the "Domus" you can see to the west. In the same century the chapel was rebuilt and the cistern has been inserted.

In 1642 the castle was definitely ruined, as evidenced in a written document.

La chiesa di Sant’Osvaldo - The church of Sant’Osvaldo

L’attuale chiesa, dedicata a Sant’Osvaldo, è il risultato di una serie di ricostruzioni.

Solo la zona absidale corrisponde all’originaria cappella nobiliare duecentesca. Questa, a sua volta, sostituisce un più antico luogo di culto. Lo si è potuto rilevare con i saggi effettuati a sud, dove è emerso un tratto di abside a forma planimetrica piuttosto “ogivale” che richiamano i luoghi di culto protoromanici di XI secolo.

Nel nuovo assetto fornito al castello nel XIII secolo, la cappella è ricostruita; verso la fine del secolo è decorata con una prima fase di affreschi (san Cristoforo e altre figure), mentre, alla fine del Trecento, l’abside è decorata con il ciclo Cristo Pantocràtor e i Dodici Apostoli, opera di un artista locale appartenente alla seconda generazione vitalesca. La Crocifissione (nel timpano) è datata ai primi del XV secolo, quando vengono rifatti i perimetrali nord e sud della chiesetta.

Nel corso del Cinquecento l’edificio è ampliato e assume la forma attuale.

 

 

Only the apse of the church is the original thirteenth-century aristocratic chapel. This, in turn, replaced an older little church (of which you can see the remains). In the thirteenth century the chapel was rebuilt and decorated with a first stage of frescoes (St. Christopher and other figures); at the end of the fourteenth century, in the abse was painted the Christ Pantocrator and the Twelve Apostles. During the sixteenth century the building was expanded with the current form.

5 aprile 2014 - Inaugurazione del Castello

Sabato 5 aprile aprile 2014 alle ore 18,30 è stato inaugurato il ristrutturato Castello di Partistagno.

Alla presenza di un folto e partecipativo pubblico sono intervenuti il Sindaco Sandro Rocco, l'Assessore Regionale alle infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale, lavori pubblici ed università arch. Mariagrazia Santoro, il progettista e direttore dei lavori arch. Franco Pascutti ed la Conservatrice del Museo Archeologico Medioevale di Attimis dott.ssa Daniela Cisilino.

(Fotografie di Fabrizio Martinuzzi)

Utilizzo per cerimonie (matrimoni, etc)

E' possibile affittare il Castello per cerimonie private, quali matrimoni, cene di lavoro, feste etc.

In tali occasioni è possibile addobbare il castello come si desidera, senza approtare modifiche definitive alla struttura.

Di seguito alcuni esempi di addobbo

 

Galleria fotografica - Photo gallery di Fabrizio Martinuzzi